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Categoria: I Padri Rosminiani
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Fino agli anni Cinquanta la Sacra di S. Michele rimase priva di acqua sorgiva. Per ogni uso si utilizzava l'acqua di un pozzo interno all'abbazia, che raccoglieva l'acqua piovana convogliata dal tetto.
Il Piano Fanfani ha dato occasione, verso la fine degli anni Quaranta, di progettare una condotta d'acqua di sorgente proveniente dalla montagna, che sta direttamente di fronte alla Sacra, a sinistra del Colle Braida.
Rebora che vi soggiornò nei mesi estivi dal 1948 al 1953, visse personalmente il fermento di questa importante novità, ma non poté godere in pratica dell'acqua, che zampillò sul monte Pirchiriano il 15 agosto 1954.
Diede però il suo prezioso contributo per realizzare l'impresa con la composizione di questa originale poesia indirizzata ai "visitatori" - oggi si parla di turisti - che, allora, soprattutto nei mesi estivi, si recavano alla Sacra di San Michele.

+ JMJ +

FERMATI VISITATORE E LEGGI

O tu che assetato cerchi la fonte,
non cercarla sopra questo monte.
E' lassù, a mezzodì, sul pendio:
e vuol chiamare a sé il suo desio.
Lassù l'acqua sgorga impetuosa,
e sino a te vuol salir generosa.
Ma chi le dà il canale di ferro?
E chi pagherà il tortuoso sterro?
Tu stesso, con una buona offerta:
ed ecco l'acqua zampillar su quest'erta:
disseterà la tua arsura;
limpida, fresca e pura.
Dire potrai: "Vi ho contribuito anch'io":
e benedetto sarai dal sommo Iddio.

Le offerte, per l'impianto potabile dal Fontanone alla Sacra, sono da versare al Rettore della Sacra. +

(da una nota didascalica presente in Sacrestia)